Finalità
L’Associazione, non ha fine di
lucro e persegue esclusivamente, finalità di solidarietà
sociale, quali:
la tutela dei diritti delle donne a rischio , dei minori,
dei giovani e dei disabili provenienti dai paesi dell’Est
Europeo ma anche per gli appartenenti a tutte le etnie presenti
nel territorio.
La tutela del diritto al lavoro, all’istruzione, all’alloggio,
all’integrazione sociale evitando e tarpando tutti
quei fenomeni di sfruttamento e usura, che generalmente
investono le immigrate provenienti dai paesi dell’Est
Europeo in cerca di una prima sistemazione lavorativa e
integrativa, promuovendo azioni di volontariato dirette
ad un mero aiuto umanitario, di prima accoglienza, d’orientamento,
d’informazione, d’istruzione e di tutela giuridica
sul territorio cittadino, provinciale, regionale e nazionale.
Per
informazioni scrivete a:
donnedellesteuropa@fastwebnet.it
tel. 090/9432583
Scarica lo statuto in formato Word. 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE di VOLONTARIATO
“ DONNE DELL’ EST EUROPA”
Costituzione e denominazione
ART. 1) E' costituita l'Associazione di volontariato, in
conformità al dettato della legge 11 agosto1991,
n 266 e Legge Regionale Siciliana 7/6/1994 n. 22, denominata
"DONNE DELL’ EST EUROPA".
Sede
ART. 2) L'Associazione ha sede legale in Via Cerignola (Bisconte),
Messina, l’assemblea dei soci, con una deliberazione,
può trasferire la sede nell’ambito della stessa
città, senza necessità di modifica del presente
statuto nonché istituire sedei e sezioni staccate
anche in altre località della Regione Sicilia e del
territorio nazionale, su decisione del Consiglio Direttivo,
ed ha durata a tempo indeterminato.
Descrizione
ART. 3) L'Associazione non ha fini di lucro ed è
indipendente da partiti e sindacati. Essa è una libera
Associazione di fatto, apartitica e apolitica.
Origine
ART. 4) L'Associazione formata esclusivamente da donne,
vuole riunire tutte le lavoratrici e non, immigrate dell’Est
Europa (Russe, Rumene, Ucraine, Bielorusse, Polacche, Moldave
ecc…) residenti a Messina e Provincia, per apprezzare
lo stare insieme e l’interculturalità, per
riscoprire le leggi della convivenza, scambiare e arricchirsi
con le proprie esperienze, dare agli altri la gioia ritrovata
di vivere come donne libere da ogni condizionamento sociale,
politico, religioso, e per essere unite nella tutela dei
diritti di tutte le donne immigrate.
Finalità
L’Associazione, non ha fine di lucro e persegue esclusivamente,
finalità di solidarietà sociale, quali:
La tutela dei diritti delle donne a rischio, dei minori,
dei giovani e dei disabili provenienti dai paesi dell’Est
Europeo ma anche per gli appartenenti a tutte le etnie presenti
nel territorio.
La tutela del diritto al lavoro, all’istruzione, all’alloggio,
all’integrazione sociale evitando e tarpando tutti
quei fenomeni di sfruttamento e usura, che generalmente
investono le immigrate provenienti dai paesi dell’Est
Europeo in cerca di una prima sistemazione lavorativa e
integrativa, promovendo azioni di volontariato dirette ad
un mero aiuto umanitario, di prima accoglienza, d’orientamento,
d’informazione, d’istruzione e di tutela giuridica
sul territorio cittadino, provinciale, regionale e nazionale.
- A tal fine l’Associazione:
- sosterrà attività informative
– educative e di prima accoglienza nei riguardi delle
donne immigrate da poco arrivate dai paesi dell’Est
Europa, con la formazione di protocolli d’intesa con
la Questura, la prefettura, l’Inps, il Comune, gli
organi di volontariato e le varie associazioni che si occupano
dei problemi legati ai soggetti summenzionati;
- contribuirà con proprie iniziative
allo sviluppo dei rapporti e dei vincoli d’amicizia
tra Italia ed i paesi dell’est, tra gli associati
e le Autorità locali ed estere, e con i vari Consolati
dei paesi interessati senza discriminazione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, d’opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
- organizzerà e coadiuverà
uno sportello informativo attraverso il quale gli utenti
stranieri potranno conoscere gli iter da percorrere in Italia,
per ottenere il riconoscimento o l’equipollenza del
proprio titolo di studio o della propria qualifica professionale.
Saranno interessati, con protocolli d’intesa, istituzioni,
enti, università, imprese, che forniranno il materiale
informativo che verrà trattato e tradotto in più
lingue straniere per facilitarne l’utilità
e la compressione. Lo scopo sarà promuovere la mobilità
internazionale degli studenti e dei lavoratori sia Italiani
sia stranieri.
- organizzerà convegni, conferenze,
dibattiti, seminari, proiezioni di film e documentari, concerti
e spettacoli ed ogni altra iniziativa similare ponendo un
accento particolare alla cultura dell’Est.
- organizzerà e porterà avanti
corsi di formazione ben strutturati, rivolti a persone immigrate,
che sempre più spesso vengono chiamate a svolgere
attività domestico-assistenziali (colf – Badanti)
presso famiglie italiane, offrendo loro nozioni per l’assistenza
agli anziani, ma anche per la cucina locale, e soprattutto
per una maggior apprendimento ed uso della lingua Italiana.
- favorirà e promuoverà a livello
locale, nazionale ed internazionale, manifestazioni culturali
di vario genere come: mostre di pittura, di fotografia,
concorsi per i poeti d’origine straniera, di opere
di narrativa, d’arte figurativa, di scultura, di cucito,
di ricamo, di lavori artigianali in ferro, in legno, in
ceramica, in vetro trattato con varie tecniche, promozione
dell’arte culinaria, e di tutto ciò che proviene
culturalmente dai paesi dell’est Europeo.
- darà la possibilità di conoscere
più da vicino le culture alcuni paesi, attraverso
laboratori manuali e creativi. Saranno approfonditi tutti
gli aspetti appartenenti alla tradizione dei popoli dell’est
Europea Senza l'ascolto dell'altro non si fa intercultura.
- organizzerà manifestazioni sociali,
eventi culturali, gite ricreative e turistiche, attività
riabilitative, di mediazione, di presentazione, di promozione,
corsi di lingue per l’integrazione, corsi di animazione,
rivolte alle donne immigrate, alle donne a rischio, ai minori,
ai disabili, ai giovani, agli anziani.
- pubblicherà un bollettino, che porti sulla carta
stampata tutte le iniziative dell’associazione.
- gestirà anche uno spazio radiofonico, televisivo
e di un sito correlato dove in tempo reale saranno riportate
tutti gli eventi e tutte le iniziative dell’Associazione
con possibilità di far interagire gli utenti.
- Gestirà anche uno spazio commerciale
equo solidale per promuovere e vendere prodotti alternativi
provenienti dai paesi dell’Est Europea, considerando
anche momenti pubblici organizzati per la degustazione dei
prodotti e l’uso e la vendita di souvenir o di particolari
utensili da cucina come il Samovar, che richiama la voglia
di essere riuniti attorno ad una tavola per condividere
un momento di relax, degustando il tè.
- aprirà anche un locale commerciale
sotto la formula di un bar o di un ristorantino dove poter
degustare la cucina e tutti i prodotti alimentari esclusi
dei paesi dell’Est.
Soci - Diritti e Doveri
ART. 5) Possono far parte dell'Associazione le donne provenienti
dai paesi dell’Est Europeo, che hanno sottoscritto
l’atto di costituzione e da tutti coloro che, condividono
le finalità ed i programmi dell’Associazione
impegnandosi a partecipare alle attività dell’Associazione
stessa in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini
di lucro neanche indiretto ed esclusivamente per fini di
solidarietà sociale e ne fanno domanda d’ammissione
scritta direttamente al Consiglio Direttivo, il quale delibererà
in ordine all’accettazione o al rifiuto della domanda
del richiedente. La qualifica di socio viene assunta a tempo
indeterminato e non può essere disposta per un periodo
temporaneo.
ART. 6) I soci sono tenuti a contribuire
alla vita dell’Associazione con la quota di iscrizione
nella misura determinata dal Consiglio Direttivo. L'attività
del socio-volontario non può essere retribuita in
alcun modo nemmeno dal beneficiario.
ART. 7) Ai soci possono essere rimborsate le spese vive
sostenute, preventivamente determinate dal Consiglio Direttivo
e debitamente documentate. L’eventuale beneficiario
della prestazione volontaria non deve retribuire l’attività
che in tutti i casi è esclusivamente di natura solidaristica.
La qualità di socio è incompatibile con qualsiasi
forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo con l’Associazione
di cui fa parte e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale
con l’Associazione.
Art. 8) Il socio cessa di appartenere all’associazione
per recesso, decadenza, esclusione, morte.
Può recedere mediante comunicazione scritta il Socio
che non intenda continuare a partecipare all’attività
dell’Associazione. Il recesso diventa operativo alla
presentazione della comunicazione.
Il Consiglio Direttivo può dichiarare la decadenza
del Socio:
a) Che non partecipa in alcun modo alle attività
dell’Associazione;
b) Che non è in regola con il pagamento delle quote
da almeno sei mesi, restando impregiudicato il diritto dell’Associazione
a riscuotere le quote maturate.
Il Socio può essere escluso quando:
a) Fomenti dissidi o disordini tra i soci;
b) Non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni
prese a norma di statuto;
c) Non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo
verso l’Associazione.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo
dopo che al socio sia stato contestato per iscritto il fatto
che giustifica l’esclusione, con assegnazione di un
termine di dieci giorni per eventuali controdeduzioni.
Art. 9) Il Socio che cessi di appartenere all’Associazione
per recesso, decadenza od esclusione non conserva alcun
diritto sul patrimonio sociale né può riavere
i contributi e le quote già versate.
Organi dell'associazione
ART. 10) Gli organi dell'Associazione sono:
a) Assemblea dei soci;
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente.
Tutte le cariche associative sono gratuite ed elette.
ART. 11) L'Assemblea sovrana dei soci composta da tutti
gli associati può essere ordinaria o straordinaria.
I soci partecipano alle Assemblee attraverso una persona
a ciò delegata con delega scritta del legale rappresentante.
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata
con avviso affisso nei locali dell'Associazione almeno dieci
giorni prima della riunione contenente i punti all'ordine
del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'Assemblea, nonché
la data, l'ora ed il luogo dell'eventuale Assemblea di seconda
convocazione.
ART. 12) L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal
Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta all'anno.
Essa, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo,
il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante:-
approva le linee generali del programma di attività
per l'anno sociale; - elegge e revoca il Consiglio Direttivo;
- approva il bilancio consuntivo - delibera su tutte le
questioni attinenti alla gestione sociale ad eccezione delle
decisioni inerenti le modifiche statutarie e lo scioglimento
dell'associazione - di competenza dell'assemblea straordinaria.
In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente
costituita con la presenza di almeno la metà più
uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta
dei presenti su tutte le questioni poste all'ordine del
giorno. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente
costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti,
e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti
su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
ART. 13) l'Assemblea Straordinaria, presieduta da un Presidente
nominato dall'Assemblea stessa a maggioranza semplice, il
quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante,
è convocata: per deliberare in merito a modifiche
statutarie o a proposte di scioglimento dell'associazione;
ogni qualvolta ne facciano motivata richiesta almeno la
metà degli associati. In prima convocazione l'Assemblea
straordinaria è regolarmente costituita con la presenza
di almeno i due terzi dei soci e delibera validamente a
maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni
poste all'ordine del giorno. In seconda convocazione l'Assemblea
è regolarmente costituita qualunque sia il numero
dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza
assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all'ordine
del giorno.
ART. 14) È previsto il voto per delega; ogni socio
non può rappresentare, dietro apposita delega, più
di un altro socio.
ART. 15) Le votazioni, possono avvenire per alzata di mano
o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno
un decimo dei presenti. Per l'elezione delle cariche sociali
la votazione avviene a scrutinio segreto. Ciascun socio
ha diritto ad un voto.
Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte
nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, rimangono
affisse nei locali dell'Associazione durante i dieci giorni
che seguono l'Assemblea.
ART. 16) Il Consiglio Direttivo é composto da un
minimo di tre persone fino ad una massimo di sette, eletti
dall'Assemblea fra i soci; il Consiglio Direttivo resta
in carica per tre anni, ed i suoi membri sono rieleggibili.
Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge fra
i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario.
ART 17) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta
il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo
ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente
o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le riunioni sono
valide con la presenza di almeno la metà dei componenti.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.
ART. 18) Il Consiglio Direttivo é investito dei più
ampi poteri per la gestione e l'amministrazione ordinaria
e straordinaria dell'Associazione, senza limitazione alcuna.
In particolare : - redige i programmi di attività
sociale previsti dallo Statuto; - cura l'esecuzione delle
deliberazioni dell'Assemblea; - redige i rendiconti economico
finanziari da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti
all'attività sociale; - decide l'ammissione, la sospensione,
e l'espulsione dei soci;- svolge tutte le altre attività
necessarie e funzionali alla gestione sociale.
ART. 19) Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la
legale rappresentanza dell'Associazione nonché la
legale rappresentanza della firma sociale. Egli presiede
e convoca l'Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo;
sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell'Associazione;
tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili,
ed il registro degli associati. Per tali incombenze potrà
avvalersi anche dell'ausilio di collaboratori esterni all'Associazione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte
le sue mansioni spettano ad un consigliere delegato dallo
stesso Consiglio Direttivo.
Patrimonio dell'associazione
ART. 20) Il fondo patrimoniale dell'Associazione è
indivisibile ed è costituito:
- dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà
dell'Associazione;
- da tutti gli avanzi di gestione accantonati negli esercizi
precedenti;
L'associazione trarrà le proprie risorse finanziarie:
a) dai contributi annuali e straordinari degli associati;
b) dai contributi dei privati;c) dalle entrate provenienti
da contributi dello stato e convenzioni con enti locali,
ai sensi dell'art.7 della legge n.266 /91 finalizzati esclusivamente
al sostegno di specifiche e documentate attività
o progetti
d) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) donazioni e lasciti testamentari;
g) contributi di organismi internazionali;
h) entrate derivanti da attività commerciali e produttive
marginali;
ART. 21) Le somme versate per le quote annuali di adesione
all'Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano
unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno
economico dell'Associazione.
Non costituiscono pertanto in alcun modo titolo di proprietà
o di partecipazione a proventi, e non sono in alcun caso
rimborsabili o trasmissibili.
ART.22) Nell’esercizio delle sue attività l’Associazione
dovrà garantire la massima serietà mediante
il lavoro di gruppo in piena corresponsabilità. Per
i soci volontari ed in relazione alle attività svolte,
essa stipulerà una polizza di assicurazione per la
responsabilità civile, per gli infortuni e per le
malattie.
Rendiconto economico finanziario
ART. 23) Il rendiconto economico finanziario annuale comprende
l'esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre
di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea dei
soci per la sua approvazione entro il trenta aprile dell'anno
successivo. Devono essere altresì stabiliti, l’obbligo
di formazione del bilancio, dal quale devono risultare i
beni i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le
modalità di approvazione dello stesso, da parte dell’assemblea
degli aderenti.
Scioglimento dell'associazione
ART. 24) Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato
dall'assemblea straordinaria dei soci.
ART. 25) In caso di scioglimento Il patrimonio residuo è
devoluto ad altre organizzazioni di volontariato, operanti
in identico ed analogo settore dell'Associazione, come previsto
dall'art.5 comma 4 della legge quadro sul volontariato n.266/91,
salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Disposizioni finali
ART. 26) Per tutto quanto non previsto espressamente dal
presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia,
con particolare riferimento al codice civile, alla legge
11 agosto 1991 n.266, al D.Lgs. n.460/97, alla legislazione
regionale sul volontariato.
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